Come scegliere l’abito da sposa?

Obiettivo dello scorso fine settimana?
(Secondo voi poteva non avere a che fare con un abito?)
No, ovviamente, ma non si tratta semplicemente di un abito, ma DELL’ABITO!
E’ arrivato il momento del si per una mia carissima amica, e come non darle una mano per la fatidica scelta dell’abito da sposa?

Ho scorso centinaia di abiti, e non ho ancora finito, ed ecco a caldo le considerazioni e tutti i punti che ho preso in considerazione per scegliere i papabili:

Per prima cosa il gusto della sposa, nei tagli e nel colore, cerca di annullare i tuoi gusti, l’abito dovrà piacere a lei, non indosserà mai qualcosa che non rientra nel suo gusto, si dovrà vedere bellissima!

La forma, che si adatti al tipo di fisico e che ne metta in risalto i punti di forza. Ho scelto per esempio, tutti abiti che enfatizzano il punto vita a vespa della mia amica.

Abito e location poi devono essere allineate, stacchi di stile troppo forti si noterebbero e stonerebbero, immagina ad esempio un abito in stile gotico sulla spiaggia… i puntini ecco, i puntini bastano a spiegare …

Sempre a mente le proporzioni: se una sposa non è molto alta, meglio che non scelga un abito molto ampio o troppo lungo, l’effetto sarebbe di farla sembrare ancora più piccola, mentre se una sposa è curvy, provare per credere l’abito a sirena, ci potrebbe essere un enorme effetto WOW!

Fattore determinante, forse il più importante di quelli elencati, è il sogno, e cioè come la sposa ha sempre immaginato di essere nel suo giorno, perché proprio di questo stiamo parlando. Il sogno va avverato!

Quindi, palettine con i voti pronte?
…e prepara pure i fazzoletti… il momento è emozionante, prevedo fontane e fiumi di mascara a non finire!

About the Author

Sono Elisa Marchiori, consulente d’immagine e style coach, da oltre 15 anni aiuto persone e professionisti a ridefinire il proprio stile e a riorganizzare il guardaroba con un approccio pratico, essenziale e onesto. L'’abito fa il monaco, che piaccia o no, e non per piacere a tutti, ma perché l’immagine comunica prima ancora che tu apra bocca. Nel mio lavoro non sistemo outfit, ma aiuto a costruire un guardaroba che funzioni davvero, che ti rappresenti e che ti faccia risparmiare tempo, energia e acquisti inutili. Accanto al percorso individuale, lavoro nel retail, sono la prima Boutique Angel® in Italia ed ho creato il metodo +Boutique, un sistema di formazione per boutique e team vendita pensato per migliorare esperienza cliente, qualità della proposta e risultati. Più metodo, più coerenza, più fidelizzazione e senza snaturare l’identità del negozio.